lunedì 8 giugno 2020

Capsule di caffè si 'trasformano' in compost

Iniziativa Nespresso per tazzina a impatto positivo

(ANSA) - MILANO, 5 GIU - Torna per il secondo anno consecutivo l'iniziativa di Nespresso per la creazione di una tazzina di caffè ad impatto positivo: dall'8 giugno, infatti, tutti i clienti che riporteranno le capsule esauste nelle Boutique Nespresso dove è attivo il servizio di raccolta riceveranno in omaggio un sacchetto di compost da 1kg, fino ad esaurimento scorte.

Attraverso questa iniziativa, Nespresso sostiene l'idea della circolarità che sta anche alla base dell'iniziativa "Da Chicco a Chicco", il programma che racconta il viaggio compiuto dal chicco di caffè lungo tutta la filiera di produzione, dalla sua coltivazione nei territori d'origine fino alla sua trasformazione in chicco di riso, proveniente da una risaia dove come fertilizzante viene utilizzato proprio il compost generato dal caffè delle capsule esauste. Il processo di riciclo delle capsule vede il diretto coinvolgimento dei consumatori. Sono proprio i consumatori, infatti, a contribuire al progetto di riciclo del brand, riconsegnando le capsule esauste. Una volta raccolte, le capsule vengono portate ad un impianto che permette di separare i residui di caffè dall'alluminio, avviando i materiali a due differenti cicli di recupero. L'alluminio, che viene riciclato al 100%, viene destinato alle fonderie per avviare il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti. Il caffè diventa invece compost e viene donato a una risaia. 

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lunedì 6 aprile 2020

Cuocere la pasta senza sprecare gas o corrente? Si può fare e vi dico come.

Articolo e foto Gabriele Ardemagni

In questo periodo più che mai é bene risparmiare il più possibile visti i ricavi pari a zero per molti come me e spese e bollette che incalzano indipendentemente da crisi o no, ecco perché ho avuto l’occasione di sperimentare questa cosa molto semplice e ovviamente alla portata di tutti: cucinare la pasta senza sprecare risorse ed energie ottenendo lo stesso risultato.
Questo post divaga un pò dal modo del blog che riguarda come sapete viaggi e mostre principalmente ma inserirò foto realizzate da me di piatti di pasta ovviamente e poi vi svelo una piccola anticipazione, farò un articolo sul mio piatto preferito che ho voluto provare a mangiare in ogni parte del mondo nella quale sono andato.

Torniamo all’argomento di questo post, voi vome cucinate normalmente la pasta? Mettete l’acqua nella pentola, fate andare a fiamma alta il fornello a gas o a inguine/elettrico e appena bolle aggiungete prima il sale e poi la pasta giusto? E dopo cosa fate, abbatte la fiamma/potenza e aspettate 7-11 minuti per la cottura desiderata? Tutto corretto ma… se vi dicessi che state buttando via tutti quei minuti di energia/soldi??? 
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mercoledì 27 novembre 2019

Ricette antispreco dei ragazzi del Marco Polo “Non si butta via niente”, ecco come fare

Il progetto del sindacato pensionati della Cgil presentato alla Società di mutuo soccorso di via Cambiaso 




Genova 


Siamo più vecchi, più poveri e sempre più soli, dicono le statistiche tratteggiando una Liguria dove, al pari di altre regioni italiane, sono i pensionati a sostenere le famiglie, per un giro di sei milioni di anziani e 10 miliardi di euro in tutta Italia. E allora “Non si butta via niente” ribattono i ragazzi del Marco Polo, alberghiero di via Sciaccaluga, che ha appena dato alle stampe un ricettario tra antico e contemporaneo: insegna a cucinare piatti sani, gustosi e soprattutto ossequiosi del risparmio.
È, quella, la cucina del riuso sapiente, delle bucce di patate innalzate alla dignità di prelibate frittelle o degli scarti di verdura e pane raffermo saliti alle vette di una calda zuppa di legumi. Per non parlare delle praline di panettone riciclato figlie dell’abbondanza natalizia.

"Tagliare a julienne 100 grammi di cipolla bianca e le bucce di 1 kg di patate ben lavate e asciugate. Far imbiondire in una padella la cipolla con olio evo e aggiungere le bucce. Aggiustare di sale e pepe, far saltare per 5 minuti. Separare dalla fiamma. Sbattere in ciotola le tre uova con 30 grammi di farina 00, sale, pepe, bucce saltate nella cipolla. Quando il composto sarà omogeneo, prenderne una cucchiaiata e metterlo a friggere in una padella con olio evo. Tempo di realizzazione: 30 minuti circa. Numero di porzioni: 10 Presenza di glutine e di allergene (l’uovo) (Ricetta di Giada)"

Il libro, 23 piatti unici corredati da foto e spiegazione, è stato presentato nei giorni scorsi alla Società di mutuo soccorso operai e contadini di via Cambiaso 3, nell’incontro “Futuri chef contro gli sprechi”. È un libro, nato dalla collaborazione tra Spi, sindacato pensionati Cgil, e alberghiero Marco Polo, che unisce antichi insegnamenti ed esigenze di oggi: lotta allo spreco alimentare e passaparola tra generazioni.


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giovedì 31 ottobre 2019

Come utilizzare gli avanzi

Non sapete come utilizzare gli avanzi delle feste o anche solo del giorno prima? In questa sezione troverete tutti gli ingredienti che spesso restano inutilizzati in casa, dagli albumi al pane raffermo. Ci sono inoltre ricette con ingredienti tipici delle feste, come il pandoro o le uova di Pasqua. Scoprirete una varietà di ricette perfette per non buttare via niente! 


Come utilizzare gli albumi

Se non sapete come utilizzare gli albumi avanzati, in questa sezione troverete varie ricette, sia dolci che salate, non solo le classiche meringhe! In generale gli albumi possono essere sostituiti alle uova intere per amalgamare un impasto. Io utilizzo due albumi al posto di un uovo intero quando faccio le polpette ed ho degli albumi da riciclare. Tra l’altro si ottiene anche una ricetta con meno colesterolo in questo modo. Se invece fate dei biscotti semplici nel cui impasto si usano solo i tuorli, potete poi usare gli albumi leggermente sbattuti per spennellare la superficie dei biscotti prima di infornarli, per dare loro piu’ colore.
Che vi siano avanzati solo 2 albumi o 10 non importa: troverete tante ricette facili e sfiziose, molte anche veloci. Non vi resta che dare un’occhiata e scegliere la ricetta che più vi piace!
Se invece fate dei biscotti semplici nel cui impasto si usano solo i tuorli, potete poi usare gli albumi leggermente sbattuti per spennellare la superficie dei biscotti prima di infornarli, per dare loro piu’ colore. 


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venerdì 10 maggio 2019

Arriva lo sgabello fatto con gli scarti del caffè

Il prodotto "sostenibile" è del Melbourne Movement

E' uno sgabello fatto con gli scarti del caffè a vincere il premio speciale del concorso SaloneSatellite Award organizzato all'interno del Salone Internazionale del Mobile di Milano. Il prodotto, vincitore di 5000 euro assegnato da Banca Intesa Sanpaolo è il Melbourne Movement di Ian Wong. Il riconoscimento è stato assegnato dalla Giuria Internazionale del SaloneSatellite Award per il prodotto che maggiormente ha rappresentato il tema della manifestazione "Food as a Design Object". Il progetto vincitore si chiama Re.Bean Coffee Stool del Melbourne Movement/ Kristen Wang (Australia). Re.Bean - precisa una nota- mira a esplorare soluzioni progettuali innovative per riutilizzare il materiale di scarto e trasformarlo in un complemento di arredo biodegradabile, grazie a ricerche e sperimentazioni legate alla sua fisicità. Il risultato della ricerca, viene spiegato dagli ideatori, è un prodotto riciclabile e biodegradabile realizzato con un prodotto ottenuto dal riciclo di sacchetti di caffè in grani e rifiuti macinati del caffè con leganti naturali provenienti da rifiuti di origine animale. 

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sabato 27 aprile 2019

Avanzi popolo: 10 ricette per riciclare colomba e uovo di Pasqua

Nel bagaglio di problemi irrisolvibili, come se correre da una parte all’altra per seguire il rituale mangereccio di Pasqua non fosse abbastanza, ci metto la colomba e le uova di cioccolato, o meglio, le loro macerie, seminate per casa. Irrisolvibili? Fossero questi i problemi, io riciclo implacabilmente, sono una macchina da guerra antispreco. Per riciclare avanzi di cioccolato e ruderi di colomba ho già pronte, e le condivido con voi, dieci ricette dieci.

UOVA DI CIOCCOLATO


1. I gusci delle uova di cioccolato si possono usare come contenitori per mousse, tiramisù, bavaresi o qualunque altro dolce al cucchiaio. Da una presentazione così insolita non può che avvantaggiarsi.


2. Tritati e fusi a bagnomaria con poca panna fresca da montare, gli avanzi di cioccolato diventano una salsa peccaminosa per farcire le crepes o da colare calda sul gelato, sulle pere cotte o (goduria) su una banana tagliata a rondelle.



3. E se invece ne facessimo una crema spalmabile alle nocciole stile Nutella?
La ricetta che uso è questa:


200 gr di nocciole tostate e spellate
150 gr di cioccolato fondente tritato
100 gr di zucchero di canna
100 ml di latte intero
100 gr di burro morbido
(...)
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Io, invece, ho usato gli avanzi della colomba insieme ad un budino al pistacchio...




sabato 23 marzo 2019

La bufala degli italiani spreconi: nella spazzatura 22 g di cibo al giorno! Lo dice il primo rapporto ufficiale del Crea

370 grammi alla settimana, tanto è il cibo sprecato dalle famiglie italiane (*) . È questo il risultato di un’indagine sullo spreco alimentare domestico realizzata dall’Osservatorio nazionale sulle eccedenze, i recuperi e gli sprechi del cibo del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria).
Si tratta di poco più di 20 grammi al giorno a persona e il dato ci colloca nella media dei valori (per ora preliminari) raccolti in altri paesi europei nell’ambito del progetto Refresh.  La forchetta oscilla dai 365 grammi a famiglia a settimana dell’Olanda ai 534 della Spagna, passando per i circa 420 grammi di Germania e Ungheria. Questo dato ridimensiona ancora una volta, e vista la fonte in modo ufficiale, il problema dello spreco alimentare che in Italia è stato troppo spesso presentato con cifre da capogiro.
Come ben ricostruito da Il Fatto Alimentare in questo articolo, per anni si è parlato di uno spreco domestico nel nostro paese pari al 27-30% della spesa degli italiani, quasi un terzo. La cifra, emersa da un piccolo studio di scarsa qualità dell’associazione di consumatori Adoc, è stata rilanciata più volte dal pur autorevole Andrea Segré, professore all’Università di Bologna e ideatore e promotore di Last Minute Market. Ma pensateci bene: è tantissimo, e in effetti un’indagine condotta nel 2012 da Nielsen per conto del gruppo di ricerca di Paola Garrone del Politecnico di Milano abbassava sensibilmente il dato, dichiarando che a finire in spazzatura non era quasi un terzo della spesa alimentare degli italiani, ma solo l’8%. Per un totale di 2,5 milioni di tonnellate l’anno.
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lunedì 18 marzo 2019

Fondi di caffe': 20 modi per riutilizzarli in casa, in giardino e per la bellezza

Fondi di caffè. Gettarli tra i rifiuti sarebbe un vero peccato, dato che rappresentano una miniera di antiossidanti e possono essere facilmenteriutilizzati in svariati modi ingegnosi, da dedicare alla cura della bellezza, della casa, del giardino e dell'orto.
Ad esempio, con i fondi di caffè è possibile ottenere uno scrub per il corpo, pulire le superfici della casa e rendere più ricco il compost. I riutilizzi dei fondi di caffè sono molteplici. Vi segnaliamo i più importanti.

Casa

1) Tingere i tessuti

Con i fondi di caffè portati ad ebollizione in acqua è possibile ottenere una tintura naturale da utilizzare sui tessuti o per dipingere su tela e su carta.

2) Allontanare le formiche

Se le formiche hanno raggiunto la vostra casa, non ricorrete a rimedi drastici e tossici, ma utilizzate i fondi di caffè da posizionare nelle aree interessate per allontanarle.

3) Pulizia del caminetto

Pulire il caminetto e rimuovere la cenere risulterà più semplice cospargendo le superfici con dei fondi di caffè ancora umidi, che potranno inoltre assorbire eventuali cattivi odori.

4) Puntaspilli antiruggine

Lasciate asciugare all'aria i fondi di caffè ed utilizzateli per realizzare l'imbottitura di un puntaspilli fai da te, da ottenere assemblando e cucendo tra di loro degli scampoli di stoffa. La presenza del caffè farà in modo di evitare la comparsa della ruggine.

5) Pulizia della casa

Per rimuovere lo sporco ostinato e le incrostazioni dalle superfici lavabili della casa, è possibile strofinare su di esse con l'aiuto di una spugna dei fondi di caffè, aggiungendo eventualmente un po' d'acqua o di sapone liquido naturale per facilitare l'operazione.

6) Deodorante per auto

Conservate e lasciate asciugare i fondi di caffè per utilizzarli per la creazione di un deodorante per auto in grado di assorbire cattivi odori e umidità. Il caffè dovrà essere inserito in una retina per confetti da chiudere con un nastro per formare un sacchetto. In alternativa è possibile impiegare la punta di un vecchio paio di collant.
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sabato 16 febbraio 2019

Spreco alimentare, nel bidone 370 grammi di cibo a famiglia

Centinaio: "Attenzione crescente, rispetto per alimenti e lavoro"


ROMA - In Italia si sprecano in media 370 grammi di cibo a famiglia, a settimana; meno rispetto ad altri Paesi europei. A finire nel bidone della spazzatura soprattutto alimenti freschi come frutta e verdura, pane, latte e yogurt. E' quanto emerge dalla prima ricerca dell'Osservatorio nazionale sulle eccedenze, sui recuperi e sullo spreco di cibo, voluto dal Tavolo del ministero delle Politiche agricole e incardinato nel Crea, con particolare attenzione ai consumi domestici. 

"Questi primi dati - commenta il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio - dimostrano un'attenzione crescente da parte dei cittadini nei confronti della tematica. Un rispetto per il cibo e per il lavoro che c'è dietro. Avere dei dati attendibili contro gli sprechi è un importante passo in avanti nella lotta a questo fenomeno, anche dal punto di vista sociale. Per questo il nostro impegno prosegue attraverso campagne di comunicazione che sono in programma per sensibilizzare il maggior numero di persone''.

Il Tavolo, convocato presso il Mipaaft, ha proseguito la discussione con la presentazione dei risultati dei bandi ministeriali per il finanziamento di progetti legati al recupero, alla prevenzione e alla lotta allo spreco. La partecipazione a questa iniziativa ha visto il coinvolgimento di Università, Centri di ricerca, Enti caritativi, Imprese.

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mercoledì 2 gennaio 2019

Pranzi delle feste: idee e ricette per smaltire gli avanzi, trasformandoli in nuovi piatti

La pasta? Si trasforma in una gustosa frittata. Il salmone affumicato invece è perfetto per preparare gli involtini. E non buttate via il vino avanzato nelle bottiglie: diventa l’ingrediente principale di una torta profumata e deliziosa.

COME SMALTIRE GLI AVANZI DELLE FESTE

Quello delle feste di Natale e Capodanno è un periodo in cui, nonostante l’attenzione nel fare la spesa in maniera intelligente, dai pranzi e dalle cene in compagnia avanza sempre qualcosa. Ecco allora qualche idea per non sprecare il cibo avanzato e trasformarlo in tante nuove ricette gustose.

LEGGI ANCHE: Pranzi e cene di Natale, il metodo infallibile per ridurre gli sprechi a tavola. E non buttare gli avanzi (foto)

COME SMALTIRE GLI AVANZI IN CUCINA

  • TORTELLINI
Cominciamo dai primi piatti: se il vostro pranzo è stato a base di tortellini in brodo e ne è avanzata qualche porzione in pentola, un’idea è quella di sgocciolarli per bene e poi riutilizzarli per un’altra ricetta. Ad esempio, che ne dite di gustarli con il sugo di pomodori freschi fatto in casa?
  • PASTA
Sapete che la pasta avanzata può trasformarsi anche in un delizioso dolce per la colazione come questa deliziosa torta di pere con la cannella? In alternativa, soprattutto se si tratta di spaghetti, potete riutilizzarli per preparare una gustosa frittata, l’ideale anche con gli asparagi. E che ne dite della finta pizza? Un piatto unico davvero speciale.
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giovedì 27 dicembre 2018

Natale, Coldiretti: “Avanzi a tavola per 9 italiani su 10”

"Nove italiani si dieci (91%) trovano a tavola gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale che vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali"



“Nove italiani si dieci (91%) trovano a tavola gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale che vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali”. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ divulgata nel giorno di Santo Stefano dalla quale si evidenzia che “solo nel 7% delle famiglie non avanza niente mentre il 2% dona in beneficenza e nessuno dichiara di buttare gli avanzi nel bidone”.
Secondo la Coldiretti ammonta ad “almeno mezzo miliardo il valore di cibi e bevande preparati e non consumati sulle tavole degli Italiani a Natale”. Ma l’associazione agricola fornisce anche qualche suggerimento su come trattare gli avanzi: “polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille.
La frutta secca in piu’ puo’ essere facilmente caramellata per diventare un ottimo ‘torrone’, mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci piu’ tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme”. Recuperare il cibo e’ una scelta che “fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti”.

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lunedì 24 dicembre 2018

NATALE: COME PREVENIRE GLI SPRECHI DI CIBO IN CINQUE MOSSE

Da Andrea Segrè i consigli per festeggiare senza buttare. I dati sullo spreco reale nelle case degli italiani


L’eccesso di cibo è uno dei problemi connesso alle feste natalizie che si manifesterà poi in un peso eccessivo sulla bilancia, e in un numero spropositato di avanzi. Per prevenire gli sprechi dei cenoni di Natale e Capodanno c’è il “Quintalogo” firmato dal promotore del movimento e della campagna Spreco Zero, Andrea Segrè. Cinque semplici mosse perché festeggiare in casa non faccia rima con sprecare, nei prossimi giorni. Eccole di seguito:

Primo: check in

Fai la spesa passando in rassegna frigorifero, dispensa - e cantina, per chi c’è l’ha - incrociando il numero dei commensali.

Secondo: chek-out

Evita le sirene del marketing: il 3x2, gli sconti e il sottocosto non servono per le feste.

Terzo: weight & waste watchers

Pesa gli alimenti e soppesa i tuoi invitati prima di cucinare quantità che si adattano meglio a una caserma.

Quarto: day after sharing

Recupera tutto ciò che rimane di pranzi e cene della festa e crea un super pasto del giorno dopo da condividere con gli altri.

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domenica 15 aprile 2018

Torta rustica pere e cioccolata

...se avanzano le uova di Pasqua

A modo mio

Ingredienti e dosi:

250 g di farina 0
50 g cioccolata (uova di Pasqua)
2 uova
150 g zucchero di canna
100 g latte tiepido
2 pere Kaiser
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale



Preparazione:

Sbattere i tuorli con lo zucchero di canna, unire le pere tagliate a fettine, il cioccolato a pezzettini, la farina, il lievito, amalgamare con il latte e aggiungere gli albumi montati a neve con un pizzico di sale. Versare il composto in una teglia sul cui fondo avrete disposto un foglio di carta forno. Cuocere in forno a 170° per una quindicina di minuti.

venerdì 30 marzo 2018

Olio alimentare usato, raccolto e riciclato

Un solo litro d’olio versato in uno specchio d’acqua forma una pellicola inquinante grande come un campo da calcio, capace di rendere non potabile un milione di litri d’acqua; inoltre se viene disperso nel suolo, l’olio usato, torna nella nostra alimentazione attraverso le piante e gli animali dei quali ci nutriamo.
Per non parlare poi dei danni provocati dallo scorretto smaltimento dell’olio: se lo si getta nel lavandino o nel water, a lungo andare, danneggia gravemente le tubature e, una volta attraversata la rete fognaria, causa gravi danni agli impianti di depurazione e all’ambiente.


La campagna, al motto di “Olio usato? Raccolto e riciclato” vuole far riflettere e migliorare le buone pratiche quotidiane perché smaltire in modo corretto l’olio usato significa salvaguardare l’ambiente, la propria salute e le proprie abitazioni. Per essere aggiornati su questa iniziativa e su tutte le iniziative ambientali promosse dal distretto Bassa Reggiana cliccare mi piace sulla pagina Facebook “Un bell’ambiente”.

COSA CONFERIRE ESATTAMENTE? Solo oli e grassi alimentari usati:
Olio da frittura, olio vegetale di qualsiasi tipo, strutto (in modica quantità, perchè solidifica), olio proveniente da alimenti sott’olio (tonno, carciofini, peperoni, funghi etc), grassi vegetali, margarina...
...ma attenzione!
Non mettere mai nel contenitore olio non alimentare (olio motore, lubrificanti, olio minerale). Anche una sola goccia, renderebbe inutilizzabile tutto il contenuto.

 E COSA CI SI FA'!?
- Lubrificanti vegetali per macchine agricole
- Lubrificanti eco-friendly per automobili
- Glicerina per la saponificazione
- Combustibile per recupero energetico
- Biodiesel, che è un biocombustibile analogo

MA CHE VALORE HA!?
Il mercato negli ultimi anni lo valorizza tra i 40 e 45 €cent per ogni kg di prodotto.

Le modalità di raccolta dell'olio alimentare usato sono 2:

OLIMAX

Attraverso il contenitore Olimax, che puoi ritirare gratuitamente nelle Isole Ecologiche del comprensorio S.A.Ba.R. e nei Centri del Riuso di Novellara e Reggiolo.
Il contenitore una volta pieno (circa 3 lt), va portato presso l'isola ecologica per lo svuotamento.


Clicca qui per leggere il depliant informativo (tradotto in più lingue). 



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martedì 30 gennaio 2018

Pasta al forno con gli avanzi

A modo mio

Ingredienti e dosi per quattro persone:

500 g. di pasta assortita (avanzi)
200 g. di salsa al ragù
100 g. di besciamella senza burro
50 g. di grana grattugiato
olio e sale q.b.


Preparazione:

Iniziamo con il preparare la besciamella: scaldiamo il latte (una tazza) in un tegame, in un altro mettiamo due cucchiai d'olio evo e un cucchaio di farina, scaldiamo e aggiungiamo a poco a poco il latte tiepido, aggiustiamo di sale e pepe e uniamo un pizzico di noce moscata. Prepariamo il ragù con la carne tritata, il sedano, l'aglio e la carota (possiamo anche unire un cucchiaio di vino rosso e una foglia d'alloro). Nel frattempo facciamo cuocere la pasta al dente in abbondante acqua calda. Sistemiamo la salsa in una teglia e alterniamo con la pasta e la besciamella, terminiamo con una spolverata di grana grattugiato e terminiamo la cottura in forno già caldo a 180° per una quindicina di minuti.

domenica 28 gennaio 2018

Torta di yogurt e biscotti secchi

A modo mio
Ingredienti e dosi:

2 uova
150 g. farina integrale
3 cucchiai zucchero di canna
uno yogurt alla frutta
50 g. biscotti secchi
2 cucchiai di latte tiepido
un pizzico di sale


Preparazione:

Sbattere i tuorli con lo zucchero, unire la farina, lo yogurt e i biscotti secchi sbriciolati, amalgamare bene, ammorbidire con il latte tiepido, unire gli albumi montati a neve con un pizzico di sale e sistemare in una teglia su cui avrete disposto un foglio di carta forno. Cuocere in forno già caldo a 160° per una ventina di munuti.

giovedì 25 gennaio 2018

Una ricetta geniale per non buttare il pane raffermo

Non si tratta di molluschi gratinati al forno né di altre idee salate... Questa volta si dà spazio al dolce!

Il video

sabato 4 novembre 2017

Frittelle di pane raffermo

Le frittelle di pane raffermo sono dei bocconcini salati morbidi e gustosissimi, una ricetta perfetta per consumare il pane raffermo.


Queste frittelle hanno origini davvero antiche, il classico metodo delle nonne per non buttare via niente in cucina..mia madre mi racconta sempre che in passato si preparava il pane in casa una volta a settimana e se ne faceva in grande quantità..era quasi normale che, trascorsa la settimana prima di farne dell’altro, il pane rimasto era diventato secco e asciutto..per cui mia nonna preparava queste frittelle di pane raffermo sia in versione salata che in versione dolce, per accontentare i più piccoli.
Questa ricetta è facilissima da preparare, ma vi assicuro che, una volta preparate, andranno letteralmente a ruba! Certo, non è uno di quegli antipasti o sfizi raffinati da presentare in una cena formale, ma per un pasto informale tra familiari o amici, sono perfette!
Se avete, quindi, spesso del pane che vi avanza, prendete carta e penna e segnatevi questa fantastica e facilissima ricetta del riciclo! Le dosi che metterò sono soltanto indicative, regolatevi secondo la quantità di pane che avete da consumare!

Continua qui (La cucina sottosopra)